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Associazione Italiana Tecnici di Funzionalità Respiratoria

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Buongiorno sono Anna Tanzola da Udine, dipendente dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Udine. Vorrei porre un quesito riguardo alla mia professione: infermiera dal 1991 e dal 01/09/2008 svolgo mansioni di Tecnico di Fisiopatologia Respiratoria. Dopo quasi cinque anni di attività, formazione sul campo, formazione continua a corsi e convegni, attività, a dire del Direttore di Struttura, Responsabile del Servizio, superiore gerarchico, vecchi colleghi esperti e non per ultimo pazienti/utenti, svolta in modo capace, preciso, dedicato, professionale e motivato: oggi, ricevo lettera di trasferimento in altra struttura operativa. Tutto ciò che è stato svolto fino ad oggi è finito nel nulla. Posso chiedere che mi venga riconosciuto come mansione acquisita, se si, esiste un periodo temporale di attività? È giusto essere spostati da tale mansione pur essendo altamente motivata e considerata da tutto il personale medico specialistico? Apprendo anche che la mia coordinatrice, nonostante il parere contrario del Direttore e Responsabile di Struttura, dopo avermi allontanata senza giustificato motivo ha già individuato un’altra infermiera che deve oggi iniziare l’addestramento. Posso chiedere alla Direzione di essere reinserita nel mio ruolo a cui tenevo tantissimo? esiste una normativa in materia? o devo cedere tutto ciò a cui ho lavorato per anni raggiungendo un ottimo livello, a qualcun altro scelto dal coordinatore per capriccio? Mi scuso per lo sfogo, ma è per me quasi fondamentale riprendere la mia attività di Tecnico di Fisiopatologia Respiratoria.

Anna Tanzola

svizzera66@gmail.com

Commenti

Commento da Emanuele Isnardi
Inserito: 29 Maggio, 2013, 6:35 am

Ciao Anna, leggo con tristezza e rammarico quanto ti sta accadendo. Purtroppo ciò che sembra ovvio e di buon senso ai più, non trova conferma nell’attuale legislatura. Non esiste un profilo professionale riconosciuto per chi opera con mansioni di tecnico di Funzionalità Respiratoria. In parole povere: chiunque lo può fare, può essere addestrato sul campo, la formazione non è standardizzata e comunque l’esperienza e il bagaglio culturale non essendo attestati da un pezzo di carta non hanno alcun valore. Ciò premesso, vorrei anche dire che questa è l’ennesima tragica conferma di quello che io e alcuni colleghi andiamo dicendo: finchè non verrà riconosciuto il profilo professionale e sarà varato un adeguato e corrispondente percorso formativo noi saremo sempre in balia del vento o, come dici tu, dei capricci di qualcuno. Ma la maggior responsabilità sta proprio in noi, nel nostro comportamento, nel sentirci comunque al sicuro. Son vent’anni che alla mia richiesta di associarsi a AITFR per renderne più forte la rappresentatività, mi viene risposto che ognuno di noi, sia infermiere che tecnico di laboratorio analisi, la qualifica ce l’ha già e non ha bisogno di averne un’altra e questi, purtroppo, sono i risultati.

Commento da Anna
Inserito: 29 Maggio, 2013, 8:37 am

Ciao Emanuele, ti ringrazio molto per le parole di conforto, prenderò in considerazione l’invito di iscrivermi all’associazione, anche se ormai credo che non sarà più la mia professione futura…ma ci penserò.
Mi piacerebbe comunque sapere come ci si comporta nel resto d’Italia e se ciò è accaduto anche a qualcun altro per condividere qualche informazione.
Ringrazio fin da ora quanti vorranno rispondere e saluto cordialmente.

Commento da Gianni Prest
Inserito: 29 Maggio, 2013, 6:31 pm

Cara Anna,
è davvero triste vedere come l’impegno, la professionalità e la buona volontà vengano continuamente calpestate e mortificate.
Purtroppo non ho nulla da aggiungere rispetto a ciò che ha scritto Emanuele.
Abbiamo già visto altre volte accadere quello che sta succedendo a te e temo che, se non ci sarà il riconoscimento della figura professionale del tecnico di funzionalità repiratoria, queste situazioni aumenteranno (con conseguente perdita di professionalità acquisite con tanta fatica e buona volontà).

Un caro abbraccio
Gianni

Commento da lucia
Inserito: 30 Maggio, 2013, 7:51 am

Cara Anna, non posso che associarmi a ciò che esprimono Emanuele e Gianni dal punto di vista del rammarico per la tua vicenda , contemporaneamente però vedo che in questi tempi, in nome di presunti risparmi (? ) o di razionalizzazioni in alcune strutture sia ospedaliere che universitarie si stanno verificando situazioni analoghe alla tua, si sta di fatto avverando quello che già alcuni anni fa avevamo paventato in mancanza del riconoscimento del ruolo e che purtropppo non è stato ben compreso da molti, troppi colleghi che hanno sempre confidato nella “protettiva benevolenza ” della propria dirigenza medica.
Alcuni anni fa ricordo che proprio in seguito ad una analoga situazione,segnalata da una nostra associata e se ben ricordo sempre nella zona Nord est in una struttura privata e convenzionata,avevamo come associazione, sottolineato che questo rischio era sempre presente e che in assenza di normative la maggior parte di noi doveva lavorare “sotto schiaffo” accettando a volte piccoli ricatti , ma purtroppo come spesso accade la situazione è stata da molti sottovalutata.
Se pensi che possa esserti d’aiuto posso parlare della tua situazione in Direttivo AIPO che ci sarà venerdì 7 giugno coinvolgendo anche il presidente regionale che sarà sicuramente presente.
a presto Lucia

Commento da Luigi Mauti
Inserito: 30 Maggio, 2013, 8:30 am

Cara Anna, credo che ci siano tutti i presupposti per inviare tutta la documentazione dei tuoi anni di servizio e della lettera di trasferimento ricevuta, nella qualle devono esserci motivi chiari ed espliciti della richiesta di trasferimento, al Ministero, esattamente al seguente indirizzo:

Ministero della Salute
Direrzione Generale delle Professioni Sanitarie e delle Risorse Umane del Servizio Sanitario Nazionale
Ufficio VI ex DGRUPS - Deontologia delle Professioni Sanitarie
Via Giorgio Ribotta, 5 - 00144 ROMA
All.ne del Direttore

Allegaci anche la lettera che hai scritto nel forum.
Io mi rivolgerei anche ai sindacati per valutare con un legale se ci sono i presupposti per denunciare un atto di Mobbing.
Per il resto mi associo ai colleghi del Forum e ti mando i miei saluti piu’ cordiali.

Commento da Anna
Inserito: 30 Maggio, 2013, 9:28 am

Buongiorno a tutti, leggo con vero piacere le vostre notizie che mi rincuorano molto, è veramente bello sapere che nonostante tutto esiste una speranza di poter fare qualcosa. Proprio ieri sera sono stata dal Direttore della Struttura di Pneumologia che con piacere mi ha scritto una lettera di referenze riguardo al periodo di rivestimento del ruolo di “Tecnico di Fisiopatologia Respiratoria”, rinnovando i il suo rammarico per il mio allontanamento, voluto solo dalle Dirigenze Infermieristiche.
In risposta alla proposta di Lucia di esporre i fatti in Direttivo Aipo dico che ne sarei veramente felice, e magari chissà che nel mio piccolo, non riesca a sensibilizzare gli Organi interessati: ci conto….grazie.
In risposta al commento di Luigi invece dico che nella lettera di trasferimento NON c’è nessuna MOTIVAZIONE, che invece in forma verbale è stata attribuita a: “esigenze organizzative interne al dipartimento”… (Chiaramente non vere….).
Seguirò con molto piacere il tuo consiglio e mi attiverò subito per informare il Ministero ed il resto degli Organi Competenti. Vi terrò aggiornati.
Grazie ancora a tutti.

Commento da Anna Martignon
Inserito: 30 Maggio, 2013, 9:42 am

Cara Anna,
a questo punto, viene da pensare che tali problematiche emergano prevalentemente nella nostra regione! A me è capitata la stessa tua sorte. Senza aver mai ricevuto lettere scritte, dopo aver svolto per 16 anni, mansioni di tecnico di funzionalità respiratoria, aver partecipato a innumerevoli corsi di aggiornamento (alcuni anche come relatore), dall’anno scorso mi trovo, in seguito a una riorganizzazione aziendale (ass. n.2 Isontina) a dover girare su diversi ambulatori, in particolare il servizio antidiabetico del Distretto (lascio a te immaginare con che entusiasmo). Ho provato e, periodicamente torno dal mio referente infermieristico, ma mi risponde chiaramente: “che sono un elemento che personalmente stima moltissimo, che professionalmente sono molto valida, che sta cercando di trovare il modo di farmi tornare fissa in Fisiopatologia respiratoria, ma che al momento ha l’obbligo di far girare tutti in egual misura essendo tutti infermieri professionali”. A questo punto, ci si trova disarmati difronte al fatto che la nostra mansione non sia mai stata riconosciuta come figura professionale.
Un caro saluto

Commento da lucia
Inserito: 30 Maggio, 2013, 11:46 am

Anna per favore ti do il mio numero di telefono chiamami così mi puoi dare qualche informazione in più
0331829409 dalle 8.30 alle 16

Commento da marco fredi
Inserito: 12 Giugno, 2013, 2:54 pm

qualche sviluppo Carissima Anna ??

Ho letto con tristezza la tua situazione e purtroppo so per esperienza che queste cose succedono,, anzi è proprio per rendere possibili questo che la dirigenza medica trova più comodo e falsamente funzionale utilizzare infermiere Prof . nella fisiopatologia respiratoria così qundo gli gira le spostano in reparto ambulatorio ecc.
Purtroppo il problema è stato sottovalutato e la battaglia della nostra associazione non è stata fino in fondo compresa
dal personale infermieristico .

Commento da Anna
Inserito: 14 Giugno, 2013, 3:55 pm

Ciao Marco, tutto tace, avrò un colloquio la prossima settimana e vi terrò informati.
Mi dispiace però dover ammettere che questa volta la dirigenza medica era a mio favore, è stata la Dirigenza INFERMIERISTICA a dare segni di “negligenza”, una lotta tra poveri …praticamente….ma non finisce qui, lotterò con le unghie e con i denti…
Ti ringrazio e saluto cordialmente.

Commento da borruso
Inserito: 5 Agosto, 2013, 1:40 pm

Cara Anna, sono Antonella, socia AITFR e tecnico di fisiopatologia respiratoria a Verona. Condivido con i colleghi il rammarico per la tua vicenda professionale. Ti auguro di riuscire a trovare la soluzione affinchè tu possa continuare a svolgere la professione di tecnico di fisiopatologia respiratoria, una professione che ti piace e ti gratifica. Ciao

Commento da Anna
Inserito: 10 Settembre, 2013, 3:51 pm

Ciao Antonella, scusa se ti rispondo con molto ritardo, ma per un periodo volevo dimenticare l’accaduto. Per ora ti posso dire che è praticamente tutto svanito nel nulla, anzi secondo le dirigenze infermieristiche, sembra che questo mio periodo di attività, non sia mai esistito.
Che squallore…..
Vi terrò comunque aggiornati se qualcosa cambierà, ma ora inizio veramente ad avere dubbi….che qualcosa possa cambiare….grazie comunque a tutti per la solidarietà.
Alla prossima…

Commento da Anna
Inserito: 12 Maggio, 2014, 8:59 pm

Buonasera a tutti, sono Anna da Udine, sono passati un bel po’ di mesi dalla mia vicenda riguardo all’attività svolta come tecnico di fisiopatologia e, nonostante io abbia lottato, come dicevo, con le unghie e con i denti……proprio nulla.
Giusto per tenervi informati, la mia attività si è dissolta in una segreteria di oculistica….anni di tempo perso…..questa è la sanità udinese.
Sto ricominciando daccapo, spero questa volta finisca bene.
Vi saluto cordialmente

Commento da Gianni Prest
Inserito: 14 Maggio, 2014, 6:54 am

Cara Anna,
grazie di averci tenuto informati sulla tua storia. Mi si stringe davvero il cuore quando leggo situazioni come la tua. Trovo inconcepibile che la passione e il talento delle persone si dissolvano in questo modo.
Un forte abbraccio
Gianni Prest

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