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Associazione Italiana Tecnici di Funzionalità Respiratoria

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Piccoli tasselli per i nostri diritti

Cari colleghi,

sono Claudio dell’Umberto Primo di Roma.

Vi scrivo quello che ho avuto in mente, dopo aver ricevuto una proposta l’anno scorso  da una dott.ssa su una lezione di spirometria.

Un giorno la dott.ssa, insegnante al corso universitario di scienze infermieristiche alla Sapienza  di Roma, mi propose di realizzare una lezione agli studenti sulla spirometria ed io accettai  volentieri. L’idea di esporre il nostro lavoro, far conoscere l’importanza dei nostri esami per una corretta diagnosi mi entusiasmò e così preparai le slide.

Naturalmente il giorno della lezione  ero emozionato, la voce all’inizio mi tremava un pochino perchè era la prima volta che mi trovavo dall’altra parte, cioè non dalla parte dei banchi, bensì dalla parte della cattedra. Ma,  una volta iniziato, sono diventato un fiume in piena.

Cominciai col spiegare quali tipi di strumenti usiamo, le spirometrie (i volumi statici e i volumi dinamici), il test di reversibilità (per una corretta diagnosi di asma o bpco), la metacolina e la dlco. Ho esposto l’importanza della spirometria  per monitorare nel tempo il progresso di una patologia. Naturalmente non sono entrato nei particolari ma alla fine la lezione ha avuto successo e i ragazzi mi hanno ripagato con un caloroso applauso.

Visto il successo della lezione e i tanti studenti che hanno portato come argomento di esame la spirometria, mi è stato richiesto di ripetere la lezione.

In quel momento mi è venuta in mente l’idea di chiedere alla dott.ssa di mettere la “spirometria” nel suo programma di lezione universitaria e di rilasciarmi tutta la certificazione firmata riguardante la mia lezione.

Perché tutto questo? 

Per il semplice fatto che tutto questo possa accrescere la nostra credibilità e la nostra importanza  come tecnici di fisiopatologia respiratoria.

Personalmente tengo molto al nostro riconoscimento sotto il profilo professionale perché tutti noi  abbiamo speso molto tempo a studiare, frequentando anche corsi universitari,  a seguire corsi di aggiornamento spostandoci da una regione all’altra. Dimostriamo la nostra professionalità tutti i giorni nel lavoro dove i medici non possono dire nulla sul nostro operato, dando credito alle nostre prove.

Magari tutto questo potrebbe essere un piccolo tassello per il nostro traguardo. E tassello dopo tassello chissà se il nostro sogno non si realizzi.

Claudio Martino

Commenti

Commento da fredi
Inserito: 18 Maggio, 2012, 2:55 pm

Bravo Claudio
è importante testimoniare ogni giorno in ogni campo la professionalità del tecnico di funzionalità respiratoria.

Sarebbe anche importante che la tua profe si battesse in ambito accademico e associativo per il riconoscimento della figura professionale . Le pacche sulle spalle non bastano più

Commento da Emanuele Isnardi
Inserito: 28 Maggio, 2012, 10:27 am

Direi che Marco Fredi, ancora una volta, ha dato dimostrazione di sintesi e incisività.

Complimenti comunque a Claudio, vorrei avere il tuo entusiasmo…

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